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ago
2010
17

70esima edizione di “The Sturgis Motorcycle Rally”, terza NOSTRA presenza (il plurale è d’obbligo, altrimenti…) al più celebre dei raduni motociclistici statunitensi in sella ad una Harley.

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giu
2010
7

Lo scorso Natale ho ricevuto, dal mio Babbo Natale (Greta), un regalo un pochino diverso rispetto al “solito”; Conoscendo la mia passione per le due ruote, ha pensato bene di regalarmi il biglietto per l’accesso alla Hospitality Mugello Lounge, situata al primo piano della palazzina principale dell’autodromo. Esperienza entusiasmante, che ha scatenato ricordi sepolti ed impolverati; escludendo, infatti, una gara a Monza (categoria Superbike) di tre anni fa il cui il ricordo più marcato è il mal di testa che quel giorno avevo, mancavo dai circuiti dagli anni 80 (per la precisione il 1983, anno in cui mio zio partecipò, per l’ultima volta prima di ritirarsi, al gram premio di Monza valido per il titolo mondiale 125 cc. in sella ad una MBA). Dalla sinistra della balconata potevo vedere bene la curva del “Bucine” che immetteva sul lungo rettilineo sul quale si percepiva l’enfasi della battaglia; La giusta combinazione per una domenica “rilassante” a base di pura adrenalina…e poi c’è chi dice che Babbo Natale non esista;

Grazie Babbo Natale …

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ago
2009
10

Direttamente da Sturgis, durante l’esperienza di “raider” alle prese per la prima volta con una Harley Davidson, alcune regole che ho “portato” a casa.

Le ho imparate proprio in questo ordine.

Regola N 1:
Per mettere in moto un’ Harley non servono le chiavi, le usi solo per bloccare o sbloccare l’interruttore dell’accensione e per il bloccasterzo, il resto del tempo le tieni in tasca.
(dal primo minuto al quinto circa).

Regola N 2:
In Harley non si piega, le pedane sono molto basse.
(al settimo minuto, raschiando la pedana sinistra uscendo dal parcheggio del service).

Regola N 3:
In Harley, quando si fa il pieno di benzina, la si deve lasciare sul cavalletto laterale (inclinata), ce ne sta di piu’ (di benzina).
(secondo pieno di benzina, il primo l’avevo fatto 72 miglia prima tenendo la moto in piano).

Regola N 4:
In Harley si usano sempre gli occhiali nonostante ci sia il parabrezza che pare essere studiato per veicolare qualsiasi “coso” volante negli occhi di chi guida.
(al rientro in albergo la prima sera).

Regola N 5:
In Harley le marce non si “tirano”, avendo una coppia molto bassa, si ha un buon “tiro” anche sulle marce alte.
(seconda mattina, chiedendomi cosa servissero le altre 3 marce).

Regola N 6:
In Harley non si guida “ingrugnati” come su una Ducati, si sta seduti in poltrona con le braccia distese.
(seconda mattina, dopo aver messo la sesta).

Regola N 7:
In Harley, si guida rilassati (vedi Regola N 6) con le gambe leggermente divaricate per evitare che i jeans (con te dentro) raggiungano i 400 gradi centigradi.
(seconda mattina dopo aver percorso la Main Street di Deadwood a passo d’uomo).

Regola N 8:
In Harley, quando si scende, bisogna evitare di toccare i tubi delle marmitte con la caviglia (scottano dannatamente).
(terzo rifornimento di carburante, scendendo dal lato destro).

Regola N 9:
In Harley, quando passi il “catenaccio” tra la ruota dietro e il telaio, bisogna evitare di toccare i tubi delle marmitte con le mani (vedi Regola precedente)
(al rientro in albergo la seconda sera).

Regola N 10:
Quando riconsegni l’Harley, ricordati di riconsegnare anche le chiavi che hai in tasca (vedi punto 1), altrimenti ti tocca tornare al service il giorno dopo.
(Il giorno dopo averla riconsegnata).

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ago
2009
5

Eccoci alla 69esima edizione di “The Sturgis Motorcycle Rally”, ma come accennato nell’articolo relativo all’edizione 2008, questa volta non solo da spettatore, ma da partecipante.
Deciso fermamente a trasformarmi in “raider” a stelle e strisce, ritirata l’Harley Davidson cominciamo il tour delle “Black Hills” che ci vede subito proiettati sulla Interstate 90 Est, niente abbigliamento tecnico, niente guanti, casco ridotto ai minimi termini, niente gomme in mescola, solo io e una Heritage Softail… ops …e Greta …c’e’ anche Greta.
Il motore si presenta ruvido, l’accelleratore non deve essere “accarezzato”, si deve “aprire” decisi per sentirla scorrere, il cambio di ogni marcia sembra un colpo d’ariete, per non parlare della NON tenuta di strada (sopratutto quando piove), ma questa e’ l’Harley, una moto che va apprezzata per quella che e’, senza paragoni ad altre “specie”.
Dopo 30 miglia da Rapid City, imbocchiamo l’uscita 32 che porta a Sturgis, percorriamo la rampa, svoltiamo a destra su Junction Avenue e raggiungiamo la Main Street (aperta solo ai motociclisti)…siamo nel cuore del rally.
Percorriamo la Main, sfilando insieme ad altri “personaggi” venuti da tutto il mondo, ma dopo appena 2 “blocchi” il sole e le vampate di calore emanate dal motore ci costringono ad una sosta.
Parcheggiamo l’Harley a lisca di pesce rigorosamente fronte strada, come e’ consuetudine dei “raiders”, prendiamo le macchine fotografiche dalle borse di cuoio e ci tuffiamo nella folla ad ammirare la sfilata che va dalle moto di serie, ai custom, dai prototipi, alle stranezze piu’ impensabili.

Sturgis24 Sturgis44 Sturgis45 Sturgis45
Sturgis57 Sturgis61 Sturgis62 Sturgis65

Nonostante la bolgia, tutto si svolge ordinatamente, ma la cosa curiosa che colpisce e’ che nonostante siano “personaggi” rudi e schivi, non appena dici di essere un italiano che partecipa al rally, ti stringono la mano e si aprono in un sorriso meraviglioso, orgogliosi di averti li’ con loro.

… l’avventura continua …

Dal mattino presto, col sole o con la pioggia (che quest’anno non manca) si parte per una meta sempre diversa, sino al tramonto quando ormai distrutti si scende col pensiero gia’ proiettato all’indomani.

IO C’ERO ANCORA!!!

Per ulteriori informazioni:
sito ufficiale: http://www.sturgis.com/
noleggiare una Harley: http://www.sturgishd.com/

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mag
2009
30

Circa un mese fa, approfittando di un momento di “distrazione” di Greta, ho tirato fuori un sogno dal cassetto.Ducati 1098R
Mi sono lasciato sedurre dalla supersportiva col carattere grintoso, irruente, spigoloso, ma al tempo stesso precisa e agile, equilibrata ed elegante, dall’aspetto sottile e sportivo, che seppur in versione “S” e non “R”, in tinta “tuttarossa” e’ qualcosa di davvero unico.
Ho cominciato a scorrazzare nei fine settimana con gli amici, cercando il feeling in “piega” soprattutto per togliere tutti i “pirolini” sui bordi del battistrada e non sembrare troppo principiante, anche se all’età di 42 anni, pur avendo avuto qualche moto da “giovane”, avendo passato gli ultimi 12 anni seduto alla scrivania dove la cosa più veloce è stato un processore quad core, inevitabilmente un po’ di “ruggine” si è formata.
La prima uscita con “Nicolino” e “Roby” è stata davvero “dura”, da Milano a Bellagio per bere un caffè e poi partire alla volta di Asso su una tipica strada di collina tuttacurve, sulla quale l’andatura è andata via via crescendo fino a ritrovarsi a partecipare al “gran premio di Asso”, pausa mezzora e poi ritorno (questa volta con la speranza di riuscire a guardare il paesaggio).
Arrivato a Milano, ero distrutto, avevo braccia e mani semiparalizzate e doloranti, ma ero appagato, tutto sommato pur essendo scorbutica e scontrosa la mia Ducati 1098 S si lascia ben guidare.
Questa settimana l’ho portata in concessionaria per il primo tagliando (1000 Km), la piccola ha messo il suo primo “dentino”, ed io comincio a sentirmi un po’ meno “antiquato”.

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ago
2008
11

Sturgis è una cittadina degli Stati Uniti d’America, capoluogo della Contea di Meade nello stato del sud Dakota a 30 miglia da Rapid City.
Conta poco piu’ di 6.700 abitanti, ma ogni anno ad agosto si toccano oltre 500.000 visitatori: un vero e proprio record, se si pensa che in tutto lo stato risiedono circa 782.000 abitanti.
Ad attirare cosi tanta gente e’ “The Sturgis Motorcycle Rally”, un classico per gli appassionati delle due ruote a stelle e strisce.
Nato nel 1937 grazie a Clarence “Pappy” Hoel, un commerciante di moto “Indian” e al presidente dell’AMA Motorcycle Club Jackpine Gypsies, i quali organizzarono un rally conosciuto come “Black Hill Motor Classic” che prevedeva il tour del Mount Rushmore (Black Hills).
La prima edizione vide l’adesione di 50 partecipanti e di almeno 800 spettatori, ma col passare degli anni vennero aggiunti altri eventi e tour che portarono, nel 1964, alla decisione di chiudere la “Main Street” per 3 giorni consecutivi. Nel 1965 il rally duro’ 5 giorni consecutivi fino ad arrivare agli attuali 7 nel 1975.
Verso la fine degli anni 80 l’evento riusci’ a coinvolgere centinaia di venditori e divenne cosi importante per la piccola cittadina, che cambio’ nome in “The Sturgis Motorcycle Rally“.
Quest’anno la manifestazione festeggia la sua 68esima edizione e oltre al rally ufficiale (il tour delle Black Hills) comprende una serie di eventi a partire dalle sei del mattino sino a tarda notte che comprendono gare, concerti, banchetti, esibizioni e spettacoli. (es. la presenza dei KISS).
Vi assicuro che essere li’, dove eta’, razza ed estrazione sociale non contano, sentire il rombo dei motori, l’odore di benzina, dei gas di scarico che uniscono migliaia di persone in una sola passione e’ un’emozione davvero unica, un’esperienza entusiasmante che io e Greta vorremmo ripetere il prossimo anno, non solo da spettatori, ma da partecipanti in sella ad una leggendaria Harley Davidson.

IO C’ERO!!!

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Per ulteriori informazioni:
sito ufficiale: www.sturgis.com
blog ufficiale: www.sturgismotorcyclerally.com
sito Harley Davidson: www.harley-davidson.com

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mar
2008
8

Da un po’ di tempo sto assaporando l’idea di tornare a girovagare su 2 ruote e mi piacerebbe farlo con … lei, la nuova Ducati 1098R, Ducati 1098R
la più potente e leggera bicilindrica di serie mai realizzata. Una moto unica, non solo per quanto concerne la potenza ma anche per alcune features tecnologiche, sino ad oggi patrimonio delle migliori SBK e MotoGP. I tecnici di Ducati hanno inoltre pensato di fornire la 1098R di un kit racing, composto da una coppia di silenziatori in carbonio “102dB” e dalla centralina controllo motore dedicata. Con questo kit si attiva il dialogo tra la centralina controllo motore ed il sistema DTC (Ducati Traction Control) che consente il controllo dello slittamento del retrotreno. Sviluppato e messo a punto con la collaborazione del Reparto Corse, permette al pilota di gestire al meglio la coppia (13.7 kgm!) soprattutto in percorrenza ed uscita di curva.
Manca solo … come dirlo a Greta.

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