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apr
2009
25

Linux, da sempre, si è dimostrato essere un sistema operativo eccellente in termini di performance e parsimonioso in termini di risorse, ricco di evoluzioni e aggiornamenti da parte delle fitta schiera di sviluppatori che partecipano al progetto. Questi aggiornamenti, se riguardano i vari software o librerie, vengono rilasciati dalle varie comunità sotto forma di “package”, ma se un aggiornamento riguarda il kernel, questo viene rilasciato sotto forma di file .patch. Un file patch non è altro che un file contenente le istruzione codificate (in C oppure C++) che dovranno essere aggiunte e/o rimosse dal file originale.
Ma come applicare questi aggiornamenti al codice sergente del kernel?
Utilizzando il comando “patch”, come illustrato di seguito.

Assumendo che i sorgenti del kernel sul quale applicare le patch si trovino nella directory /usr/src/linux-2.6 oppure in /usr/src/linux, copiare il file .patch in /usr/src e digitare il seguente comando:

$ patch -p1 < /usr/src/file.patch

E' possibile simulare l'installazione della patch e verificare la presenza di errori indicando l'opzione —dry-run (nessun file sarà modificato).

$ patch -p1 —dry-run < /usr/src/file.patch

Nel caso dobbiate applicare un set di patch (nell'esempio patch.bzip2) digitare:

$ bzip2 -dc /usr/src/patch.bz2 | patch -p1 —dry-run
$ bzip2 -dc /usr/src/patch.bz2 | patch -p1

Oppure se il formato archivio è gzip digitare:

$ gunzip -c /usr/src/patch.gz | patch -p1 —dry-run
$ gunzip -c /usr/src/patch.gz | patch -p1

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set
2008
23

Windows 7 (codename “Vienna”) la cui data di rilascio è prevista per Giugno 2009 sarà il naturale successore di Windows Vista. Non è previsto lo sviluppo di un nuovo kernel, ma il modello adottato attualmente da Vista sarà totalmente ridefinito. Windows 7 dovrà operare utilizzando gli stessi requisiti hardware di Windows Vista e sarà dotato di un’interfaccia multi touch simile a quella presente sull’Iphone che permetterà di utilizzare il sistema operativo tramite touch screen con più dita, oltre che con i dispositivi di input tradizionali. Sarà inoltre sviluppato un sistema “modulare” con una base al quale ogni utente potrà aggiungere i vari servizi in funzione delle proprie esigenze e del proprio budget.

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