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Un server IRC (seconda parte)
giovedì, 8 maggio 2008 at 16:28 - Pubblicato da: in Generale, InformaticaNella prima parte dell’articolo era stato introdotto a grandi linee il protocollo IRC passando delle sulle sue origini ed evoluzioni fino ad una riflessione sulla sua attualità, per poi concludere preannunciando che nella seconda parte si sarebbe parlato di come avere un proprio server IRC.
Intanto, qualche precisazione. Fin’ora i termini “Server IRC” e “Network IRC” sono stati usati in modo abbastanza indistinto: distinguiamo subito. Un network è ciò che si crea quando più server sono collegati fra loro e contribuiscono allo stesso compito: nel caso di IRC, salvo casi assolutamente marginali non si parla mai di singoli server, ma sempre di network. La differenza è essenziale, e i vantaggi dell’avere più di un server al cooperanti in una stessa rete sono innumerevoli e assolutamente ovvi.
Vediamo ora come procedere per installarsi un proprio server IRC nel computer di casa. Intanto il primo passo è sicuramente la scelta del software con cui implementare il server: ce ne sono moltissimi, basti vedere l’apposita cartella di Google in merito.
Nel nostro caso la scelta ricadrà su UnrealIRCd, un software free multipiattaforma molto ben sviluppato e curato in versatilità, leggerezza, potenza e affidabilità. UnrealIRCd può essere usato con o senza il supporto per le connessioni sicure (SSL), una decisione da prendere prima della fase di installazione: i file di setup sono differenti.

la finestra principale di UnrealIRCd
Una volta installata la versione più adatta alle nostre esigenze e scelto il modo di esecuzione più consono (servizio di sistema o applicazione standard), il passo successivo è la personalizzazione del file di configurazione. Visto che sono più di 800 righe di testo, l’approccio iniziale può non sembrare dei più semplici, ma se lo si guarda bene si nota che è pieno di commenti di spiegazione molto utili ed esempi esplicativi.
Completata la compilazione del file di configurazione, si passa al primo tentativo di avvio del server. E’ molto probabile che all’inizio ci sia da ripetere qualche tentativo, dal momento che anche un banale errore sintattico nel file di cui sopra si conclude in un errore e mancato avvio del server; anche dopo essere riusciti a farlo partire, capiterà spesso di dover rimettere le mani sulla configurazione per sistemare parametri vari man mano che se ne capisce l’utilità.
A questo punto, possiamo provare ad accedere al nostro server tramite un qualsiasi client IRC, come il già citato mIRC. Chiaramente il tutto risulterà spoglio e privo di vita, data la mancanza di utenza. Ma manca ancora una cosa importante: il server dei Services.
Abbiamo già visto cosa sono i Services: una serie di programmi studiati appositamente per sopperire alle mancanze del protocollo originale IRC: sicurezza, protezione di nicknames e canali, e molte altre cose.
Come si può facilmente trovare sempre su Google, anche di services ce ne sono diversi. In questo caso la nostra scelta ricadrà su Anope, anch’esso pacchetto free ed affidabile. Scelta la versione (stable o devel), si passa all’installazione. Il punto cruciale sta nel sincronizzare i file di config di UnrealIRCd e quello di Anope in modo da permettere correttamente il link dei due server. Anche in questo caso potrebbero esserci dei problemi nelle prime fasi, dovuti a errori di compilazione dei soliti file di configurazione.

la suite di services Anope è una delle più efficienti in circolazione
Una volta avviato correttamente Anope, dalla finestra di status di UnrealIRCd potrete verificare il collegamento del nuovo server (i services sono ospitati in un server a parte) e di una decina di nuovi client: NickServ, ChanServ, OperServ, etc… ciascuno con le proprie funzioni.
A questo punto, se desiderate aprire il server al pubblico o comunque permetterne l’accesso dall’esterno, resta solo da aprire le relative porte su eventuali firewall ed iniziare le “prove su strada”.
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