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giu
2010
7

Lo scorso Natale ho ricevuto, dal mio Babbo Natale (Greta), un regalo un pochino diverso rispetto al “solito”; Conoscendo la mia passione per le due ruote, ha pensato bene di regalarmi il biglietto per l’accesso alla Hospitality Mugello Lounge, situata al primo piano della palazzina principale dell’autodromo. Esperienza entusiasmante, che ha scatenato ricordi sepolti ed impolverati; escludendo, infatti, una gara a Monza (categoria Superbike) di tre anni fa il cui il ricordo più marcato è il mal di testa che quel giorno avevo, mancavo dai circuiti dagli anni 80 (per la precisione il 1983, anno in cui mio zio partecipò, per l’ultima volta prima di ritirarsi, al gram premio di Monza valido per il titolo mondiale 125 cc. in sella ad una MBA). Dalla sinistra della balconata potevo vedere bene la curva del “Bucine” che immetteva sul lungo rettilineo sul quale si percepiva l’enfasi della battaglia; La giusta combinazione per una domenica “rilassante” a base di pura adrenalina…e poi c’è chi dice che Babbo Natale non esista;

Grazie Babbo Natale …

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ott
2009
22

A volte mi diverto ad ascoltare mio fratello Simone raccontare le “avventure” del suo lavoro (mio fratello fa l’elettricista). Un vero e proprio “Indiana Jones”, con la forbice al posto della frusta.
Si arrampinca su tetti, si infila in tubi o canali di scolo, si tuffa in tombini dall’odore nauseabondo alla ricerca di quel cavo segnato sui progetti o cercandone un passaggio laddove sul progetto non sia stato previsto. Si ritrova spesso in cantine buie e polverose, oppure appeso al cestello di qualche piattaforma aerea, a quindici metri di altezza, che puntualmente non arriva dove dovrebbe per un metro o anche meno, oppure su e giù tra il dodicesimo piano e il furgone degli attrezzi non potendo usare l’ascensore (che ovviamente e’ senza corrente), oppure aggrappato a qualche parete per appendere l’insegna della sfilata di moda che si svolgerà l’indomani, per poi una volta terminato il lavoro sentirsi dire dallo stilista “cosi’ non va, meglio cambiare il colore” … AAAAAARRRRG
… allora d’accapo, tutto da smontare per cambiare i colori e rimontare durante la notte, terminando i lavori 30 minuti prima della sfilata.
Che avventura fare l’elettricista…

Simone01
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ago
2009
14

Se avete in programma un soggiorno a Manhattan, non fatevi mancare una cena ad un tipico chiosco newyorkese. In particolare al chiosco posto all’angolo tra la 6th (Avenue of the Americas) e la 53th.
Il piatto che viene servito e’ a base di “Gyro” (piatto greco di carne di agnello simile al kebap arabo) e pollo con riso, lattuga e pita greca, che certamente viene proposto anche da altri chioschi lungo le vie di Manhattan, ma la particolarita’ di questo e’ dovuta al fatto che e’ cucinato al momento con carni macellate secondo la tradizione Ebraica (Halal) e servito con due salse dagli ingredienti “segreti” che ne conferiscono un gusto particolarmente delicato l’una e decisamente piccante l’altra. Proprio queste sono le caratteristiche che rendono la pietanza speciale, per centinaia di persone, che ogni sera, in un lungo serpentone, costringono gli “Halal Guys” ad un ritmo febbrile, attirando l’attenzione dei passanti, che incuriositi dal movimento non esitano a scattare fotografie.

Ecco le combinazioni servite (dalle 19:00 fino alle 5:00):

  • Chicken (carne di pollo, riso, lattuga, pezzi di pita)
  • Combo (carne di pollo, carne di agnello, riso, lattuga, pezzi di pita)
  • Wrap Chicken (carne di pollo, lattuga il tutto avvolto nella pita)
  • Wrap Combo (carne di pollo, carne di agnello, lattuga il tutto avvolto nella pita)
  • Inoltre, per chi le desiderasse:

  • salsa bianca (ingredienti segreti, simile ad una maionese, ma piu’ liquida e delicata)
  • salsa rossa (ingredienti segreti, simile all’harissa, ma molto piu’ piccante)
  • Costo di ciascuna combinazione:

  • 6 dollari
  • Viene servito in contenitori di stagnola (quelli utilizzati per conservare i cibi in frigorifero) chiusi, con le salse in contenitori monodose, tovaglioli e posate, nel tipico sacchetto giallo, potete quindi scegliere di consumarlo li’ vicino, seduti sul bordo della fontana, sulle panchine, seduti a terra sotto il portico, in piedi, o dove piu’ vi aggrada, ma sicuramente una volta provato tornerete a riprovarlo.

    NOTA: Appena possibile, provvedero’ a pubblicare le foto.

    nycgyro nycgyro nycgyro nycgyro
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    ago
    2009
    5

    Eccoci alla 69esima edizione di “The Sturgis Motorcycle Rally”, ma come accennato nell’articolo relativo all’edizione 2008, questa volta non solo da spettatore, ma da partecipante.
    Deciso fermamente a trasformarmi in “raider” a stelle e strisce, ritirata l’Harley Davidson cominciamo il tour delle “Black Hills” che ci vede subito proiettati sulla Interstate 90 Est, niente abbigliamento tecnico, niente guanti, casco ridotto ai minimi termini, niente gomme in mescola, solo io e una Heritage Softail… ops …e Greta …c’e’ anche Greta.
    Il motore si presenta ruvido, l’accelleratore non deve essere “accarezzato”, si deve “aprire” decisi per sentirla scorrere, il cambio di ogni marcia sembra un colpo d’ariete, per non parlare della NON tenuta di strada (sopratutto quando piove), ma questa e’ l’Harley, una moto che va apprezzata per quella che e’, senza paragoni ad altre “specie”.
    Dopo 30 miglia da Rapid City, imbocchiamo l’uscita 32 che porta a Sturgis, percorriamo la rampa, svoltiamo a destra su Junction Avenue e raggiungiamo la Main Street (aperta solo ai motociclisti)…siamo nel cuore del rally.
    Percorriamo la Main, sfilando insieme ad altri “personaggi” venuti da tutto il mondo, ma dopo appena 2 “blocchi” il sole e le vampate di calore emanate dal motore ci costringono ad una sosta.
    Parcheggiamo l’Harley a lisca di pesce rigorosamente fronte strada, come e’ consuetudine dei “raiders”, prendiamo le macchine fotografiche dalle borse di cuoio e ci tuffiamo nella folla ad ammirare la sfilata che va dalle moto di serie, ai custom, dai prototipi, alle stranezze piu’ impensabili.

    Sturgis24 Sturgis44 Sturgis45 Sturgis45
    Sturgis57 Sturgis61 Sturgis62 Sturgis65

    Nonostante la bolgia, tutto si svolge ordinatamente, ma la cosa curiosa che colpisce e’ che nonostante siano “personaggi” rudi e schivi, non appena dici di essere un italiano che partecipa al rally, ti stringono la mano e si aprono in un sorriso meraviglioso, orgogliosi di averti li’ con loro.

    … l’avventura continua …

    Dal mattino presto, col sole o con la pioggia (che quest’anno non manca) si parte per una meta sempre diversa, sino al tramonto quando ormai distrutti si scende col pensiero gia’ proiettato all’indomani.

    IO C’ERO ANCORA!!!

    Per ulteriori informazioni:
    sito ufficiale: http://www.sturgis.com/
    noleggiare una Harley: http://www.sturgishd.com/

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    ago
    2008
    11

    Sturgis è una cittadina degli Stati Uniti d’America, capoluogo della Contea di Meade nello stato del sud Dakota a 30 miglia da Rapid City.
    Conta poco piu’ di 6.700 abitanti, ma ogni anno ad agosto si toccano oltre 500.000 visitatori: un vero e proprio record, se si pensa che in tutto lo stato risiedono circa 782.000 abitanti.
    Ad attirare cosi tanta gente e’ “The Sturgis Motorcycle Rally”, un classico per gli appassionati delle due ruote a stelle e strisce.
    Nato nel 1937 grazie a Clarence “Pappy” Hoel, un commerciante di moto “Indian” e al presidente dell’AMA Motorcycle Club Jackpine Gypsies, i quali organizzarono un rally conosciuto come “Black Hill Motor Classic” che prevedeva il tour del Mount Rushmore (Black Hills).
    La prima edizione vide l’adesione di 50 partecipanti e di almeno 800 spettatori, ma col passare degli anni vennero aggiunti altri eventi e tour che portarono, nel 1964, alla decisione di chiudere la “Main Street” per 3 giorni consecutivi. Nel 1965 il rally duro’ 5 giorni consecutivi fino ad arrivare agli attuali 7 nel 1975.
    Verso la fine degli anni 80 l’evento riusci’ a coinvolgere centinaia di venditori e divenne cosi importante per la piccola cittadina, che cambio’ nome in “The Sturgis Motorcycle Rally“.
    Quest’anno la manifestazione festeggia la sua 68esima edizione e oltre al rally ufficiale (il tour delle Black Hills) comprende una serie di eventi a partire dalle sei del mattino sino a tarda notte che comprendono gare, concerti, banchetti, esibizioni e spettacoli. (es. la presenza dei KISS).
    Vi assicuro che essere li’, dove eta’, razza ed estrazione sociale non contano, sentire il rombo dei motori, l’odore di benzina, dei gas di scarico che uniscono migliaia di persone in una sola passione e’ un’emozione davvero unica, un’esperienza entusiasmante che io e Greta vorremmo ripetere il prossimo anno, non solo da spettatori, ma da partecipanti in sella ad una leggendaria Harley Davidson.

    IO C’ERO!!!

    Sturgis86 Sturgis105 Sturgis40 Sturgis102
    DSturgis133 Sturgis43 Sturgis50 Sturgis120

    Per ulteriori informazioni:
    sito ufficiale: www.sturgis.com
    blog ufficiale: www.sturgismotorcyclerally.com
    sito Harley Davidson: www.harley-davidson.com

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