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Virtualizzazione annidata: Come e Perchè virtualizzare VMWare ESX 4 (Parte 1)
lunedì, 29 marzo 2010 at 3:11 - Pubblicato da: in Informatica, VirtualizzazioneCome trarre vantaggio dalla virtualizzazione annidata?
Probabilmente molti di voi si chiederanno che senso può avere creare più strati di virtualizzazione, la risposta è semplice: NON HA NESSUN SENSO…o quasi!.
Se osserviamo la cosa dal punto di vista “utilizzo delle risorse” non ha appunto nessun senso, se non quello di complicarsi la vita, ma se la osserviamo dal punto di vista “analisi e troubleshooting” probabilmente potrebbe averne.
Avere la responsabilità della gestione del server ESX comporta anche avere la responsabilità delle macchine virtuali ivi ospitate, occorre quindi prestare molta cura alla salute dell’host ESX.
Il rinnovo tecnologico, l’evoluzione della tecnologia della virtualizzazione stessa, generano inevitabilmente delle complicazioni che spesso si traducono nella necessità di installare upgrade oppure fix dell’hypervisor, che al loro volta introducono ulteriori complicazioni, infatti non sempre le procedure di fix o di upgrade di un sistema sono indolori.
Da tutto ciò, nasce la necessità di compiere analisi e verifiche in tal senso.
Ecco come installare un Virtual ESX (vESX):
Create una VM “custom”
Operative System: Linux Red Hat Enterprise 5 (64 bit)
Virtual Processors: 1 (o anche più, avendo cura di impostare l’affinity di ciascun Virtual Processor su altrettanti Phisical Processor)
Memory Size: 2048 MB
Network Adapter: 2 (E1000)
SCSI controller type: LSI Logic parallel
Disk Size: Quanto basta
Montate la iso di VMWare ESX 4 e procedete con l’installazione come fareste per qualsiasi altra VM.
Terminata l’installazione, per accedere al vESX, dovete apportare qualche modifica alla configurazione del “vero” hypervisor, in particolare è necessario impostare la scheda di rete al quale è “bindato” il virtal switch che ospita linterfaccia di rete oppure la VLAN del vESX in modalita “promisqua” (promiscuous mode) affinche possa ricevere tutto il traffico di rete e propagarlo a sua volta al virtual switch del vESX stesso.
Attraverso il client vSphere, potrete adesso accedere al vESX e configurarlo per eseguire tutte le prove desiderate.
Nel prossimo articolo spiegherò come creare Virtual Machines all’interno del vESX appena installato.
Tag: Informatica • Technicality • Troubleshooting • VMWare
Commenti
ho recentemente installato un server virtuale Win 2008 su esx. Non riesco a licenziare il SO perchè la scheda di rete è configurata su una intranet con dei limiti su internet che mi genera un errore al momento di licenziare la mia copia. Volevo sfruttare quindi, la seconda scheda di rete fisica per connettermi ad internet ma non riesco a configurarla.
Puoi indicarmi una soluzione tipo switch all’interno di esx?
cordiali saluti Gian Maria
mmmm, letto così al volo, mancano un po’ di elementi per riuscire a capire il “vero” problema.
Ovviamente non essendo questo un forum ed essendo, l’argomento in questione, non attinente all’articolo pubblicato, Le risponderò in privato.
Saluti
Nicola Montemurro