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Il System Architect è il punto di unione tra IT, processi aziendali, e esigenze del cliente

ott
2008
31

Ultimamente sto implementando un ambiente di laboratorio su Hyper-V presso un cliente e dopo alcuni giorni di lavoro vi segnalo un paio dritte che a me hanno fatto risparmiare un pò di tempo (… e mal di pancia!)

Innanzitutto, se avete a disposzione un client Vista SP1, potrebbe essere utile amministrare i vostri server fisci e virtuali da snap-in. E’ vero che è già disponibile System Center Virtual Machine Manager che fornisce funzionalità aggiuntive, ma è anche vero che quest’ultimo necessita di licenza a parte. Nonostante questo, l’utilizzo dei Remote Server Administration Tool (o il singolo snap-in di Hyper-V) si è dimostrato molto efficace nella situazione in cui l’ho implementato. Il gorsso vantaggio riscontrato è che è possibile distribuire il tool di gestione remota avendo però il controllo delle operazioni che gli utenti possono effettuare sulle macchine virtuali e sul server, delegando in modo “abbastanza tranquillo” la gestione degli Hyper-V server.

Tutto ciò è fattibile grazie alla possibilità di creare “ruoli” custom all’interno della gestione dei server virtuali ai quali è possibile associare gruppi o utenti Active Directory. Ne mio caso ho utilizzato un ruolo “administrator” per la gestione completa dell’ambiente virtuale (creazione macchine virtuali, modifiche al HW virtuale, connessione alla console, ecc..) che è stata attribuita al team dei sistemisti, e di un ruolo “developer” per la gestione essenziale della mcchine (accensione\spegnimento, snapshot, ecc…) messo a disposizione del team di sviluppo.

Per i dettagli della implementazione di tale soluzione può tornarvi utile il seguente link per due motivi: primo perchè è quello che ha aiutato me e secondo perchè non vorrei prendermi meriti che non mi spettano!! :-)

Un’altra situazione che potrebbe darvi qualche grattacapo è quella della modifica delle caratteristiche dei dischi virtuali (tipo, dimensione, ecc…): in questo caso ricordatevi sempre di controllare se ci sono degli snapshot!! Se avete creato delle “fotografie” in momenti diversi della vita del vostro server virtuale (troppo sdolcinato??) e dovete modificare la dimensione dei dischi per una qualsiasi ragione, eliminate gli snapshot, spegnete la macchina virtuale e attendete che le operazioni di merging siano terminate(anche se durante la modifica del disco prima del merge nessun pop-up vi avviserà che l’operazione crea danni a non finire…)

L’altra dritta che potrebbe risolvervi un pò di problemi, è quello di utilizzare nelle macchine virtuali le schede di rete Legacy invece delle schede che utilizzano i driver contenuti nelle “additions” di Hyper-V. Sinceramente non so ancora dirvi con precisione il motivo reale per cui i driver Legacy funzionano meglio di quelli inclusi nel role di 2008 ma credo sia dovuto alla “giovane età” del prodotto (anche se per molti versi mi ricordano i problemi che si hanno con la gestione delle netwok connection di Vista…): in ogni caso se ho qualche news vi terrò aggiornati. Nel frattempo posso dirvi che i consigli forniti sono maturati dopo diversi giorni di test su configurazioni di ambienti virtuali Windows 2003\2008 con implementati Sql 2005 e Share Point, ciò non toglie che sono gradite segnalazioni\delucidazioni da parte vostra in merito!

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