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Il System Architect è il punto di unione tra IT, processi aziendali, e esigenze del cliente

set
2008
30

Se volete conoscere quali porte sono aperte sul vostro server Linux,
eseguite:

$ lsof -i -n

oppure solo le porte TCP:

$ lsof -i TCP -n

oppure solo le porte UDP:

$ lsof -i UDP -n
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set
2008
28

Se aggiungete memoria RAM al vostro server Linux o volete soltanto estenderne la memoria virtuale senza ripartizionare il disco, potete farlo creando un file ad hoc.

Create il file (nell’esempio 512MB):

$ dd if=/dev/zero of=/memory.swp bs=1024 count=524288

Inizializzate il file appena creato:

$ mkswap -c /memory.swp 524288
$ sync

Attivate il sistema di memoria virtuale per questo file:

$ swapon -c /memory.swp

Se volete rendere le modifiche permanenti editate il file fstab:

$ vi /etc/fstab

ed inserite la riga:

/memory.swp swap swap defaults 0 0

Per controllare se l’area di swap è stata inizializzata ed incrementata correttamente:

$ free -m

N.B.
Siate cauti nell’uso del comando mkswap.

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set
2008
26

Se dovete eseguire download periodici da un sito ftp da cui i file originali non vengono rimossi, evitando di riscaricare tutto ogni volta ed essendo sicuri che i file scaricati siano consistenti,
eseguite:

$ wget –ftp-user=”$USER” –ftp-password=”$PASS” -N -c –no-remove-listing $FTP/$dir/*.xyz

WGET provvederà a creare un file (.listing) nella directory di download che conterrà elenco e dimensione dei file presenti sul server che poi confronterà con i file precedentemente scaricati, occupandosi di completare il download degli eventuali file incompleti e di scaricare quelli nuovi.

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set
2008
24

Se dovete collegare una interfaccia ethernet del vostro server alla rete e non riuscite a distinguere l’eth0 dalla eth1 o eth2.
eseguite:

$ ethtool -p eth0 10

Questo farà lampeggiare il LED della scheda per 10 secondi, senza interrompere il traffico di rete.

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set
2008
23

Windows 7 (codename “Vienna”) la cui data di rilascio è prevista per Giugno 2009 sarà il naturale successore di Windows Vista. Non è previsto lo sviluppo di un nuovo kernel, ma il modello adottato attualmente da Vista sarà totalmente ridefinito. Windows 7 dovrà operare utilizzando gli stessi requisiti hardware di Windows Vista e sarà dotato di un’interfaccia multi touch simile a quella presente sull’Iphone che permetterà di utilizzare il sistema operativo tramite touch screen con più dita, oltre che con i dispositivi di input tradizionali. Sarà inoltre sviluppato un sistema “modulare” con una base al quale ogni utente potrà aggiungere i vari servizi in funzione delle proprie esigenze e del proprio budget.

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set
2008
22

In Outlook Web Access (OWA) 2003, la funzione che permette agli utenti di cambiare la password è disabilitata (configurazione di default). Di seguito illustrerò come configurare il server Exchange 2003 per abilitare questa funzione, dando per assunto che il server in oggetto sia già configurato per l’uso di SSL.

1. Sul server Exchange, aprite Internet Information Services Manager (Administrative Tools).
2. Espandete l’albero fino a raggiungere il Web Site di OWA (di solito Default Web Site).
3. Fate click col tasto destro su “New” –> “Virtual Directory” per accedere al Wizard ; Next.
4. Nel campo “Virtual Directory Alias” Inserite iisadmpwd ; Next.
5. Premete “Browse” e cercate %Systemroot%\System32\Inetsrv\iisadmpwd ; Next.
6. Assegnate i permessi di Read, Run, Execute ; Finish.

Occore adesso fare una configurazione al registro di sistema.

1. Aprite il registro di sistema (regedit)
2. Espandete l’albero fino a HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\MSExchangeWEB\OWA
3. Nella finestra di destra, fate click col testo destro su “New –> DWORD Value” e create DisablePassword assegnando il valore 0 (zero).
4. Chiudere Regedit.
5. Riavviate il servizio IIS.

A questo punto, aprite OWA, inserite le credenziali di accesso, fate click su “Opzioni” ed in basso potrete vedere il pulsante “Cambia Password”.

N.B.
Se avete un’architettura Exchange strutturata in Backend e Frontend, questa configurazione deve essere fatta sul Frontend (sul Backend sarà necessario modificare solo il registro di sistema).

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set
2008
6

VMware versione ESX e’ dotato di tecnologia “VMotion“, che permette di spostare una istanza virtuale (Virtual Machine) tra vari server ESX senza che questa ne risenta in termini di disponibilita’.
DRS (Distributed Resource Scheduler) usa le funzionalita VMotion per raggruppare in “pool” di memoria e CPU molteplici server ESX. Questo permette di muovere dinamicamente le istanze virtuali tra i server ESX che compongono il DRS cluster al fine di ottenere il bilanciamento delle risorse e l’azzeramento del tempo di fermo. Raccoglie costantemente informazioni sull’utilizzo di risorse da parte dei server per generare “suggerimenti” e agevolare l’ottimizzazione del sistema virtuale. Il livello di automazione col quale avviene la gestione degli spostamenti dipende da criteri precedentemente definiti e possono essere manuali o totalmente automatizzati.

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