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Il System Architect è il punto di unione tra IT, processi aziendali, e esigenze del cliente

dic
2007
27

Il lettore Blu Ray Samsung BD-1400, ha una risoluzione di 1920x1080p (24 fps) e connessione HDMI che collegato ad un televisore full HD (LCD o Plasma) è in grado di esaltare i più piccoli dettagli offrendo inoltre piena compatibilità con le codifiche VC1/ H.264 e Mpeg2 e con il formato AVC HD con funzioni di upscaling video fino a 1080p in caso di sorgente DVD.
Non da meno nelle performance audio, il BD-1400 è infatti dotato di un decoder audio avanzato HD, che riproduce i formati audio Dolby Digital e DTS standard e le nuove codifiche audio HD, Dolby Digital Plus, TrueHD e DTS-HD.

Il player è compatibile con DVD Ram, DVD-RW, DVD-R/ +R, tutti i formati CD ed è in grado di riprodurre file Jpeg ed Mp3, è inoltre dotato di porta ethernet, che rende possibile gli aggiornamenti firmware direttamente da PC.

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dic
2007
24

Natale, il periodo dell’anno in cui tutti si ripromettono di essere buoni, ma che tutto viene dimenticato il 7 gennaio appena terminano le feste e la routine quotidiana ci inghiotte tutti.

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dic
2007
13

Come alcuni di voi sapranno, per i sistemi operativi è importantissimo il realtime .
Purtroppo per un sistema “guest” (virtuale), non avendo un “contatto” diretto con l’hardware, il tempo tende a scorrere troppo velocemente o troppo lentamente rispetto alla realtà.
Fatto accaduto ad un paio di guest con OS Linux (CentOS 4.3 su VMWare GSX), installate nel datacenter di un mio cliente.
Nonostante tentassi di mantenere sincronizzare l’orologio con l’NTP, a distanza di qualche ora cominciavano ad accusare rallentamenti.
Dopo un po’ di ricerche e tentativi, ho adottato la soluzione di avviare il sistema operativo con il parametro noapic nolapic, installare i tools, inserire il parametro tools.syncTime = “TRUE” nel file di configurazione della macchina virtuale (*.vmx) e l’NTP ha fatto il resto.

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dic
2007
4

Se usate VMWare ESX (vale anche per la versione GSX e Professional) a volte può rendersi necessario clonare una macchina virtuale.
Se la macchina virtuale ha un sistema operativo Windows ed è parte di un dominio, dopo aver svolto tutte le operazioni necessarie alla clonazione, è necessario eseguire, sulla macchina virtuale clonata, NewSid prima di effettuare nuovamente il join a dominio.
Questo perchè ciascun “account di protezione” (utenti, gruppi e computer) possiede un SID (Security IDentifier)che lo identifica “univocamente” all’interno del dominio.
Un SID duplicato all’interno del dominio, potrebbe causare problemi di sicurezza in relazione a risorse quali file, directory, stampanti, cassette postali di Microsoft Exchange, database di Microsoft SQL Server, oggetti memorizzati in Active Directory o qualsiasi altro tipo di dato protetto dal modello di protezione di Windows.

Questo ovviamente vale anche per cloni ottenuti da duplicazione di HDD (es. ricostruzione da RAID 1) oppure ottenuti da tools per duplicazione (tipo Symantec’s Ghost, PowerQuest’s Image Drive, and Altiris’ RapiDeploy)

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